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Elia Del Grande evade di nuovo: torna la paura dopo la strage familiare del 1998

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È di nuovo irreperibile Elia Del Grande, protagonista di uno dei più drammatici fatti di cronaca nera degli anni ’90. L’uomo, oggi detenuto in regime di casa lavoro in provincia di Cuneo, non è rientrato nella struttura durante le festività pasquali, facendo scattare immediatamente le ricerche.

Secondo quanto emerge, l’allontanamento sarebbe stato scoperto proprio nelle ore successive alla Pasqua. Da quel momento le forze dell’ordine hanno attivato un dispositivo di ricerca su più livelli, esteso rapidamente oltre il Piemonte.

Un nome legato a una tragedia familiare

Il passato di Del Grande riporta al 7 gennaio 1998, quando, poco più che ventenne, fu autore di un triplice omicidio all’interno della propria famiglia. In quella circostanza vennero uccisi il padre, la madre e il fratello, colpiti con un’arma da fuoco.

Il caso sconvolse profondamente l’opinione pubblica e rientra tra quei delitti familiari che, tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, accesero i riflettori su tensioni domestiche spesso invisibili fino all’esplosione della violenza.

Le indagini dell’epoca ricostruirono un contesto di contrasti personali e familiari, che degenerò in modo improvviso e tragico.

Dalla condanna alla casa lavoro

Dopo l’arresto, la giustizia stabilì per Del Grande una condanna molto severa: inizialmente l’ergastolo, successivamente ridotto a 30 anni. Dopo aver scontato gran parte della pena, è stato inserito in un percorso di reinserimento controllato.

La casa lavoro rappresenta infatti una misura prevista per detenuti che hanno terminato la fase più dura della detenzione ma che devono ancora essere monitorati prima di un pieno ritorno alla libertà.

Un’evasione che si ripete

Non è la prima volta che l’uomo riesce a far perdere le proprie tracce. Già nei mesi scorsi si era allontanato da una struttura simile, riuscendo a restare nascosto per settimane.

In quel caso, secondo quanto ricostruito, si muoveva soprattutto di notte e sfruttava zone isolate per evitare i controlli. Fu rintracciato solo dopo un’intensa attività investigativa coordinata tra diverse province.

Ricerche estese e massima allerta

Dopo questa nuova fuga, le operazioni di ricerca sono state ampliate su tutto il territorio nazionale. Gli investigatori stanno monitorando in particolare le aree legate al suo passato, ma non escludono spostamenti più ampi.

L’attenzione resta alta, sia per i precedenti dell’uomo sia per la sua capacità, già dimostrata, di sottrarsi ai controlli per periodi prolungati.

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