Dramma a Pescara, dove una donna di 51 anni, Giovanna Romano, è morta in poche ore a causa di una forma rara e fulminante di meningite. Originaria della Campania ma residente da anni in Abruzzo, era molto conosciuta nell’ambiente culturale cittadino per il suo impegno in iniziative artistiche e sociali.
Secondo le informazioni disponibili, la donna ha accusato i primi sintomi in modo improvviso. Trasportata all’ospedale Santo Spirito, le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Nonostante l’intervento dei medici del reparto di malattie infettive, il quadro clinico è rapidamente peggiorato fino al decesso avvenuto nel giro di poche ore.
Immediata l’attivazione dei protocolli sanitari: la Asl ha avviato il tracciamento dei contatti stretti, che sono stati individuati e sottoposti a profilassi, come previsto in questi casi.
Un secondo caso: 15enne ricoverato
Nelle stesse ore è stato registrato un altro episodio in Abruzzo. Un ragazzo di 15 anni, proveniente dalla provincia di Chieti, è stato ricoverato in gravi condizioni dopo aver manifestato sintomi compatibili con la meningite.
Dopo i primi accertamenti, il giovane è stato trasferito a Pescara, dove si trova in rianimazione pediatrica. La prognosi resta riservata, ma secondo quanto emerso starebbe rispondendo alle cure.
Anche per questo caso è stata avviata l’indagine epidemiologica tra scuola e ambienti frequentati dal ragazzo, con profilassi per i contatti stretti.
Le autorità sanitarie hanno chiarito che i due episodi non sarebbero collegati tra loro.
Casi simili e andamento della malattia
La meningite è una patologia che si presenta raramente, ma che può evolvere in modo estremamente rapido, soprattutto nelle forme batteriche più aggressive. Episodi fulminanti come quello avvenuto a Pescara, pur non frequenti, si registrano ogni anno in Italia in modo sporadico e non necessariamente collegato a focolai.
Per questo motivo, anche in presenza di più casi nello stesso territorio, le autorità sanitarie valutano sempre attentamente eventuali collegamenti prima di parlare di emergenza. Nel caso specifico, al momento non è stato segnalato alcun allarme.
Come si trasmette e quando preoccuparsi
La meningite può essere causata da virus o batteri. Le forme più gravi, come quella che ha colpito la 51enne, sono spesso di origine batterica e si trasmettono attraverso il contatto stretto, ad esempio tramite saliva o secrezioni respiratorie.
Non si tratta però di una malattia che si diffonde facilmente come l’influenza: il contagio avviene quasi sempre tra persone che hanno avuto contatti ravvicinati e prolungati.
I sintomi principali a cui prestare attenzione sono:
- febbre alta improvvisa
- rigidità del collo
- forte mal di testa
- nausea e vomito
- sensibilità alla luce
- stato confusionale
In presenza di questi segnali è fondamentale rivolgersi subito a un medico.
Profilassi e prevenzione
La profilassi antibiotica viene somministrata solo ai contatti stretti dei casi accertati, come familiari o persone che hanno condiviso ambienti chiusi per lungo tempo.
Esistono inoltre vaccini efficaci contro alcune forme di meningite batterica, raccomandati soprattutto per bambini e adolescenti.
Le autorità sanitarie ribadiscono che, al momento, la situazione resta sotto controllo e non ci sono indicazioni di rischio diffuso per la popolazione.















