Si prevede una Pasqua all’insegna degli spostamenti massicci lungo la rete stradale italiana. Le stime diffuse da Viabilità Italia e Anas indicano un volume complessivo di circa 60 milioni di veicoli in circolazione nell’arco di una settimana, con un’intensificazione progressiva del traffico fino ai giorni immediatamente successivi alle festività.

L’aumento dei flussi è già visibile nelle ore che precedono il weekend, ma i momenti più delicati si concentrano in alcune fasce precise: partenze concentrate tra fine settimana e vigilia di Pasqua, traffico distribuito durante tutta la domenica, forte pressione sulle strade nel pomeriggio di Pasquetta e rientri diffusi tra martedì e mercoledì. Il controesodo rappresenta il momento più critico, con rallentamenti attesi sulle principali direttrici verso le grandi città.
Le preferenze di viaggio confermano una tendenza ormai consolidata: mare e località turistiche in cima alle scelte, maggiore afflusso verso Centro e Sud Italia e aumento delle gite brevi durante il Lunedì dell’Angelo. In particolare, le uscite giornaliere registrano una crescita significativa, soprattutto nelle regioni meridionali.
I flussi più consistenti si concentreranno su alcune tratte strategiche della viabilità nazionale, tra cui l’A2 del Mediterraneo, l’area del Grande Raccordo Anulare, la SS1 Aurelia, la SS16 Adriatica, la SS106 Jonica e la SS18 Tirrenia Inferiore, percorsi chiave per raggiungere le principali destinazioni turistiche.
Per alleggerire la circolazione nei giorni più critici, sono previste limitazioni temporanee alla circolazione dei mezzi pesanti in diverse fasce orarie distribuite tra il weekend e i giorni di rientro.
Dalle autorità arriva un richiamo chiaro agli automobilisti: mantenere comportamenti prudenti, rispettare i limiti di velocità, mantenere le distanze di sicurezza ed evitare distrazioni al volante.
Il quadro complessivo evidenzia traffico sostenuto per tutta la durata delle festività, con picchi legati a partenze e rientri e un ulteriore aumento dei flussi con l’avvicinarsi dei ponti primaverili.















