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Messico, morti dopo flebo vitaminiche: clinica sotto accusa, medico in fuga

Flebo vitaminiche mortali in Messico, pazienti in ospedale dopo infusioni fatali

Sale la tensione in Hermosillo, dove una presunta “cura della salute” si è trasformata in una tragedia. Almeno otto persone sono morte dopo aver ricevuto infusioni endovenose di cosiddetti sieri vitaminici all’interno di uno studio medico ora posto sotto sequestro.

Secondo le autorità sanitarie dello stato di Sonora, i casi collegati alla vicenda sono undici: oltre agli otto decessi, una persona resta ricoverata in condizioni delicate mentre due pazienti sono stati dimessi dopo le cure. Tutti avevano ricevuto lo stesso trattamento, somministrato da un unico medico ora irreperibile.

Medico ricercato a livello internazionale

La Procura messicana ha avviato una caccia all’uomo per rintracciare il dottore, un professionista di 65 anni accusato di aver praticato infusioni potenzialmente letali. Al momento non risultano passaggi alla frontiera, ma le autorità stanno monitorando ogni possibile via di fuga.

La clinica è stata chiusa e sequestrata. I campioni delle sostanze utilizzate sono stati inviati ai laboratori della capitale per accertare cosa contenessero realmente le flebo e individuare la causa esatta dei decessi.

Cosa sono davvero i “sieri vitaminici”

Le infusioni vitaminiche endovenose, sempre più diffuse negli ultimi anni, vengono promosse come trattamenti rapidi contro stanchezza, stress e disidratazione. In molti casi vengono pubblicizzate anche come soluzioni per rafforzare il sistema immunitario o rallentare l’invecchiamento.

Generalmente questi cocktail includono vitamine del gruppo B, vitamina C, elettroliti e magnesio. Tuttavia, nel caso di Hermosillo, il Ministro della Salute David Kershenobich ha rivelato la presenza di componenti anomali, tra cui sostanze pubblicizzate come “cellule staminali”, sollevando il sospetto di una pratica non autorizzata o addirittura fraudolenta.

Un fenomeno globale già sotto osservazione

Non è la prima volta che terapie alternative o trattamenti “miracolosi” finiscono sotto accusa. Negli ultimi anni, diversi Paesi hanno segnalato complicazioni gravi legate a infusioni endovenose non regolamentate, soprattutto in cliniche private o centri estetici.

In Europa e negli Stati Uniti, le autorità sanitarie hanno più volte richiamato l’attenzione sui rischi legati a queste pratiche, sottolineando come l’uso improprio di sostanze non certificate possa provocare infezioni, reazioni allergiche e, nei casi più gravi, la morte.

Indagini in corso e allarme sanitario

Le indagini sono ancora in fase iniziale, ma il caso ha già acceso un forte allarme sanitario in tutto il Messico. L’obiettivo ora è capire se si tratti di negligenza medica, uso di sostanze illegali o di una vera e propria truffa sanitaria.

Le autorità invitano la popolazione a diffidare di trattamenti non certificati e a rivolgersi esclusivamente a strutture autorizzate, mentre cresce la pressione per fare piena luce su una vicenda che potrebbe avere ramificazioni ben più ampie.

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