Si alza ancora la tensione nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Secondo fonti americane citate da Reuters, un caccia statunitense è stato abbattuto sul territorio iraniano e sono in corso ricerche per individuare l’equipaggio. Al momento non ci sono conferme ufficiali sulle condizioni dei piloti.
I media iraniani sostengono che si tratti di un F-15 precipitato nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad. Una tv locale avrebbe mostrato immagini di quello che viene indicato come il relitto del velivolo. Le autorità locali, secondo le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, hanno invitato i residenti a segnalare l’eventuale presenza dei piloti nella zona.
L’episodio rappresenta un ulteriore salto di qualità nello scontro in corso, perché apre uno scenario delicatissimo sul piano militare e politico. Un eventuale recupero dei piloti, oppure la loro cattura, potrebbe avere effetti immediati sull’evoluzione della crisi tra Washington e Teheran.
Nel frattempo Donald Trump è tornato a parlare dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale, ribadendo nei giorni scorsi la volontà di arrivare a una riapertura del passaggio marittimo. Sulla questione resta alta l’attenzione internazionale, mentre proseguono i contatti diplomatici e i tentativi di mediazione.
Sul fronte europeo, continua la missione della premier Giorgia Meloni nei Paesi del Golfo, in una fase in cui la stabilità dell’area viene considerata centrale anche per le ricadute sui mercati energetici e sulla sicurezza internazionale. Intanto alle Nazioni Unite resta aperto il confronto diplomatico sulla crisi e sul futuro dello Stretto di Hormuz.















