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Pesce d’aprile: tra scherzi, tradizioni e bufale virali

Il 1° aprile torna puntuale uno degli appuntamenti più curiosi dell’anno: la giornata del cosiddetto “pesce d’aprile”. Un’occasione in cui scherzi e notizie inventate si diffondono ovunque, passando dalle classiche burle tra amici fino alle fake news costruite ad arte sul web.

Si tratta di una tradizione antica, ma dalle origini ancora incerte. Secondo alcune interpretazioni, il legame con il “pesce” deriverebbe dal periodo primaverile: nei primi giorni di aprile, infatti, la pesca risultava spesso scarsa e i pescatori rientravano senza bottino, diventando bersaglio di prese in giro.

Altri studiosi fanno risalire l’usanza all’epoca romana, collegandola a riti come i Veneralia o al mito di Proserpina, entrambi caratterizzati da elementi simbolici e momenti di leggerezza.

Una delle teorie più diffuse, però, porta al XVI secolo e alla riforma del calendario introdotta da Papa Gregorio XIII. Prima di allora, il Capodanno veniva celebrato tra fine marzo e l’inizio di aprile. Con lo spostamento al 1° gennaio, chi continuava a festeggiare nelle vecchie date divenne oggetto di scherzi, spesso sotto forma di regali vuoti. Da qui nascerebbe anche il termine francese “poisson d’Avril”.

Gli scherzi più celebri del pesce d’aprile

Nel tempo, questa ricorrenza ha dato vita a burle rimaste nella storia, alcune così ben costruite da ingannare migliaia di persone.

Il raccolto degli spaghetti (1957)


Nel 1957 la BBC mandò in onda un servizio su contadini svizzeri intenti a raccogliere spaghetti dagli alberi. In molti credettero alla notizia, chiedendo persino informazioni su come coltivarli.

Il Whopper per mancini (1998)

La catena Burger King pubblicò un annuncio dedicato a un panino progettato per i mancini. Lo scherzo funzionò così bene che molti clienti lo ordinarono davvero.

La catena Burger King pubblicò un annuncio dedicato a un panino progettato per i mancini. Lo scherzo funzionò così bene che molti clienti lo ordinarono davvero.

I pinguini volanti (2008)

Nel 2008 la BBC tornò a stupire con un video realistico di pinguini capaci di volare, diventato rapidamente virale.

Una tradizione che evolve con il web

Oggi il pesce d’aprile si è trasformato, adattandosi ai social e alla comunicazione digitale. Se da un lato resta un momento di divertimento, dall’altro rappresenta anche un banco di prova per distinguere le notizie vere da quelle costruite ad hoc.

In un’epoca in cui le informazioni viaggiano velocissime, il 1° aprile ricorda quanto sia importante verificare sempre ciò che si legge. Anche quando sembra tutto solo uno scherzo.

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