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Dimissioni a Ventimiglia: Serena Calcopietro lascia l’incarico dopo le polemiche sui social

A Ventimiglia si è dimessa Serena Calcopietro, esponente di Fratelli d’Italia e assessora comunale al turismo e alla cultura, travolta dalle polemiche scoppiate dopo alcune sue dichiarazioni sui social network legate al referendum sulla giustizia.

Il caso ha avuto ampia risonanza politica e mediatica e si è concluso con la decisione di lasciare l’incarico amministrativo.

Le frasi sui social e la bufera politica

La vicenda è esplosa dopo un post in cui Calcopietro avrebbe rivolto espressioni durissime verso gli elettori contrari alla riforma, definendo i sostenitori del “No” con toni fortemente critici e offensivi. Nel messaggio erano presenti anche giudizi molto netti sulla magistratura, che hanno contribuito ad alimentare ulteriormente la polemica.

Le parole hanno rapidamente sollevato reazioni nell’opinione pubblica e nel dibattito politico locale, generando richieste di chiarimento e prese di posizione.

Le scuse e la posizione del sindaco

Poco dopo la diffusione del post, sono arrivate le scuse sia da parte dell’assessora che del sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro. Tuttavia, le spiegazioni non sono bastate a fermare le polemiche, ormai diventate di forte impatto mediatico.

La pressione politica e l’eco della vicenda hanno portato alla scelta finale di rimettere le deleghe.

Le dimissioni di Serena Calcopietro

Serena Calcopietro, assessora al turismo e alla cultura del Comune di Ventimiglia, ha quindi rassegnato le dimissioni. Nella sua nota ha ammesso l’errore nei toni utilizzati, sottolineando che “il risultato delle urne deve sempre essere rispettato” e riconoscendo la necessità di assumersi la responsabilità delle proprie parole.

L’ex assessora ha inoltre precisato che la decisione è stata personale e non imposta da partito o amministrazione, spiegando di voler evitare tensioni all’interno della maggioranza.

Le prossime mosse e il futuro politico

Nella stessa comunicazione, Calcopietro ha annunciato l’intenzione di rivolgersi nelle prossime ore alla magistratura per formalizzare le proprie scuse e ha dichiarato di non voler abbandonare la vita politica, lasciando aperta la possibilità di un futuro ritorno in amministrazione pubblica.

Contesto

Il caso si inserisce in un clima politico sempre più sensibile al ruolo dei social network nella comunicazione istituzionale. Negli ultimi anni, infatti, diversi amministratori locali in Italia hanno dovuto fare i conti con polemiche simili, spesso sfociate in dimissioni o rimozioni dopo dichiarazioni considerate inopportune o divisive.

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