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Banda “rapina Rolex” sgominata tra Napoli e Spagna: 12 arresti, colpi nei locali di lusso

Polizia italiana e spagnola durante l’operazione contro la banda delle rapine Rolex tra Napoli e Spagna

La Polizia di Stato italiana e la Policia Nacional spagnola hanno eseguito dodici mandati di arresto europeo nei confronti di presunti componenti di una banda specializzata nelle rapine Rolex tra Napoli e Spagna. L’organizzazione, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe colpito in alcune delle località turistiche più esclusive del Paese iberico, tra cui Marbella, Barcellona, Malaga, Ibiza e Palma de Mallorca.

Gli investigatori parlano di una struttura criminale ben organizzata, composta da gruppi operativi chiamati “paranze”, capaci di muoversi rapidamente tra Italia e Spagna per mettere a segno rapine lampo ai danni di turisti facoltosi e clienti di hotel e beach club di lusso. L’operazione rappresenta uno dei colpi investigativi più importanti degli ultimi mesi contro il fenomeno dei furti di orologi di alta gamma, un mercato illegale che continua a crescere in tutta Europa.

Come agivano le “paranze” delle rapine Rolex

Le indagini hanno ricostruito nel dettaglio il metodo utilizzato dalla banda. Ogni gruppo era composto mediamente da tre a cinque persone, ognuna con un ruolo preciso. Un componente aveva il compito di individuare le potenziali vittime, scegliendo persone che indossavano al polso orologi di lusso particolarmente costosi. Gli altri membri del gruppo restavano invece a distanza per non attirare sospetti.

Le vittime venivano osservate soprattutto all’esterno di ristoranti esclusivi, alberghi prestigiosi e beach club frequentati da turisti internazionali. Dopo aver individuato il bersaglio, iniziava un pedinamento che poteva durare anche diversi minuti, in attesa del momento più favorevole per colpire.

Secondo gli investigatori, l’aggressione avveniva quasi sempre in modo rapidissimo e violento. Uno o due rapinatori si avvicinavano alla vittima, strappando con forza l’orologio dal polso. Subito dopo entrava in azione un complice a bordo di uno scooter, utilizzato per garantire una fuga veloce tra il traffico cittadino.

Le autorità ritengono che il gruppo avesse sviluppato una vera esperienza nel riconoscere modelli di orologi di altissimo valore. In alcuni casi, infatti, un singolo colpo avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro in pochi secondi.

Il business internazionale degli orologi di lusso rubati

Negli ultimi anni le rapine Rolex sono diventate uno dei fenomeni criminali più diffusi nelle località frequentate dal turismo di lusso. Città come Marbella, Ibiza e Barcellona vengono considerate particolarmente redditizie per questo tipo di attività illegale, grazie alla presenza costante di imprenditori, vip e visitatori facoltosi provenienti da tutto il mondo.

Gli orologi di lusso rappresentano infatti un obiettivo perfetto per la criminalità organizzata: hanno valori elevatissimi, possono essere trasportati facilmente e risultano spesso difficili da rintracciare una volta immessi nel mercato nero internazionale. Proprio per questo motivo negli ultimi anni diverse bande si sono specializzate esclusivamente in questo settore.

L’inchiesta coordinata tra Italia e Spagna avrebbe fatto emergere un sistema ormai consolidato, con continui spostamenti tra Napoli e le città spagnole più turistiche. Gli investigatori sospettano che il gruppo potesse contare su appoggi logistici e contatti utili per la successiva rivendita degli orologi rubati.

Determinante, durante le indagini, è stata la collaborazione tra le forze di polizia dei due Paesi. Un ruolo importante sarebbe stato svolto anche dall’Unità dello SCO distaccata a Madrid e dall’ufficiale di collegamento spagnolo in Italia, che hanno garantito uno scambio costante di informazioni operative.

Secondo gli inquirenti, la banda avrebbe accumulato introiti molto elevati grazie ai numerosi colpi messi a segno nei luoghi simbolo del turismo internazionale. Gli arresti eseguiti nelle ultime ore puntano ora a interrompere una rete criminale che, per modalità operative e organizzazione, aveva ormai assunto una dimensione internazionale.

Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi tra Spagna, Italia e altre città europee frequentate dal turismo di lusso.

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