Home / MONDO / “Sono cresciute troppo”: Sole e Luna restituite al canile dopo l’adozione

“Sono cresciute troppo”: Sole e Luna restituite al canile dopo l’adozione

Le cagnoline Sole e Luna sedute insieme in un rifugio dopo essere state restituite al canile

Due cucciole adottate insieme, amate per pochi mesi e poi riportate indietro perché diventate adulte. La storia di Sole e Luna, condivisa da un’associazione animalista brasiliana, ha fatto indignare migliaia di persone sui social e riaperto il dibattito sulle adozioni impulsive e sugli animali restituiti ai rifugi quando smettono di essere “teneri cuccioli”.

Quando erano arrivate nel canile dell’Instituto Eliseu di Santos, in Brasile, le due cagnoline stavano quasi in braccio insieme. Minuscole, goffe e inseparabili, erano state adottate rapidamente da una famiglia che sembrava pronta a crescerle entrambe. Per i volontari rappresentavano una piccola vittoria: due sorelle che avrebbero potuto continuare a vivere insieme anche fuori dal rifugio.

Per mesi tutto sembrava procedere normalmente. Poi è arrivata la telefonata che nessun volontario vorrebbe mai ricevere: la famiglia voleva riportarle indietro.

La motivazione ha lasciato senza parole perfino gli operatori dell’associazione: “Non ci avevano detto che sarebbero cresciute”.

Una frase diventata virale in poche ore e che, secondo molti volontari, racconta perfettamente uno dei problemi più frequenti nel mondo delle adozioni: l’idea sbagliata che un cane debba restare per sempre piccolo, semplice da gestire e “perfetto” come nei primi mesi di vita.

Il problema delle adozioni fatte d’impulso

La storia di Sole e Luna ha colpito così tanto perché mostra una realtà che associazioni e rifugi conoscono da anni. Tantissime persone si innamorano della fase iniziale della vita di un animale, quella del cucciolo dolce e indifeso, senza riflettere davvero su ciò che accadrà dopo.

Un cane però cresce rapidamente. Cambia fisicamente, aumenta di peso, ha bisogno di educazione, attenzioni quotidiane, visite veterinarie, tempo e pazienza. Alcuni attraversano fasi complicate, distruggono oggetti, sporcano casa o diventano molto energici. Tutto questo fa parte della crescita naturale di qualsiasi animale.

Eppure molti rifugi raccontano che le richieste di adozione si concentrano quasi esclusivamente sui cuccioli, mentre i cani adulti restano spesso invisibili per mesi o addirittura anni.

Negli ultimi anni il fenomeno delle adozioni impulsive è aumentato anche a causa dei social network, dove gli animali vengono spesso mostrati soltanto nei momenti più teneri e divertenti. Video emozionanti e immagini perfette spingono molte persone a prendere decisioni senza valutare davvero l’impegno necessario.

Durante il periodo della pandemia, ad esempio, moltissimi rifugi in varie parti del mondo avevano registrato un forte aumento delle adozioni. Terminata l’emergenza sanitaria, però, diverse associazioni hanno denunciato un incremento degli abbandoni e delle restituzioni.

La vicenda di Sole e Luna si inserisce proprio in questo scenario.

Quando un cane torna in rifugio

Per un animale, essere restituito significa perdere improvvisamente tutto ciò che aveva imparato a riconoscere come casa. Persone, abitudini, odori, spazi e sicurezza spariscono nel giro di poche ore.

Secondo quanto raccontato dall’Instituto Eliseu, prima dell’adozione erano stati effettuati colloqui approfonditi con la famiglia. I volontari avevano spiegato chiaramente cosa significasse crescere due cucciole contemporaneamente: doppio impegno, doppia energia e doppie responsabilità.

Le due cagnoline erano state affidate temporaneamente senza sterilizzazione soltanto perché stavano completando alcune cure mediche. Poco dopo erano tornate dall’associazione per gli interventi necessari e poi riconsegnate alla famiglia adottiva. Sembrava che tutto stesse andando per il meglio.

Poi, mesi dopo, è arrivata la decisione di rinunciare a loro.

Nel video pubblicato sui social dall’organizzazione, Sole e Luna appaiono prima minuscole e poi adulte. Ed è proprio quel confronto a rendere la storia ancora più dolorosa. Le due sorelle non hanno fatto nulla di sbagliato: sono semplicemente cresciute.

Molti utenti hanno reagito con rabbia, ma nei commenti sono comparsi anche racconti di persone che hanno scelto di restare accanto ai propri animali nonostante le difficoltà. C’è chi ha affrontato cure costose, problemi comportamentali o mesi complicati senza mai pensare di abbandonare il proprio cane.

Ed è forse questo il punto più importante della vicenda.

L’amore per un animale non dovrebbe dipendere dalla fase più facile della sua vita. Un cane non resta cucciolo per sempre. Cresce, cambia e richiede responsabilità quotidiane. Adottarlo significa accettare tutto questo fin dall’inizio.

La storia di Sole e Luna ha indignato migliaia di persone proprio perché ricorda una verità semplice: crescere non è una colpa.

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Icons