Una passeggiata mattutina nel quartiere della Gran Madre si è trasformata in un inseguimento degno di una scena cinematografica. A Torino, una donna di 73 anni ha reagito con grande sangue freddo dopo essere stata vittima di uno scippo, rincorrendo uno dei responsabili e contribuendo al suo arresto. Il fatto è avvenuto alcuni giorni fa in via Monferrato, all’angolo con via Santorre Santarosa, a circa 400 metri dalla chiesa della Gran Madre.
Erano da poco passate le nove del mattino quando due giovani si sono avvicinati alla pensionata. Uno dei due si trovava su un monopattino elettrico, mentre il complice avrebbe agito direttamente strappando dal collo della donna una collanina d’oro del valore di circa mille euro. Un colpo rapido, studiato probabilmente per permettere ai due di fuggire nel traffico cittadino in pochi secondi.
La reazione della donna, però, ha completamente ribaltato la situazione. Invece di restare paralizzata dalla paura, la 73enne si è lanciata all’inseguimento del ragazzo che le aveva sottratto il gioiello. Una scena che ha immediatamente attirato l’attenzione dei passanti presenti nella zona, molti dei quali sono intervenuti per aiutarla.
Il coraggio della pensionata sorprende Torino
Secondo quanto ricostruito, proprio grazie all’intervento di alcuni cittadini uno dei due giovani è stato bloccato fino all’arrivo dei carabinieri. I militari hanno quindi arrestato un 24enne straniero senza fissa dimora con l’accusa di furto con strappo.
La vicenda ha colpito profondamente il quartiere della Gran Madre, zona elegante e frequentata quotidianamente da residenti, turisti e famiglie. In molti hanno parlato soprattutto della determinazione dimostrata dalla donna, che nonostante lo spavento è riuscita a reagire immediatamente.
Gli investigatori ritengono che il colpo fosse stato organizzato per essere eseguito in pochi istanti. L’utilizzo del monopattino elettrico avrebbe dovuto facilitare la fuga tra le strade cittadine, una tecnica ormai sempre più diffusa nei casi di microcriminalità urbana. Negli ultimi anni, infatti, diversi episodi simili sono stati segnalati nelle grandi città italiane, soprattutto ai danni di anziani.
Dopo il rito direttissimo davanti al tribunale di Torino, il giudice ha disposto nei confronti del 24enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Per il secondo giovane coinvolto nel furto sono invece ancora in corso le indagini finalizzate all’identificazione.
Come previsto dalla legge, il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari e resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
I furti con strappo tornano a far paura
L’episodio avvenuto vicino alla Gran Madre riporta al centro il tema della sicurezza nelle città italiane. I furti con strappo sono reati che spesso avvengono in pieno giorno e in aree molto frequentate, sfruttando l’effetto sorpresa e la rapidità d’azione dei responsabili.
In passato questo tipo di scippi veniva compiuto soprattutto con scooter o motociclette. Oggi, invece, monopattini elettrici e biciclette permettono movimenti ancora più rapidi e silenziosi, rendendo difficile l’intervento immediato delle vittime o delle forze dell’ordine. I malviventi scelgono spesso obiettivi considerati vulnerabili, come anziani o persone sole, approfittando dei momenti di distrazione.
Nonostante ciò, casi come quello di Torino dimostrano anche quanto possa essere importante la collaborazione tra cittadini. Senza l’intervento dei passanti, infatti, il giovane fermato sarebbe probabilmente riuscito a scappare insieme al complice.
Il gesto della pensionata ha acceso un forte dibattito anche sui social, dove molti utenti hanno elogiato il suo coraggio definendola “più veloce dei ladri”. Allo stesso tempo, però, diversi commentatori hanno ricordato i rischi che una reazione simile può comportare, soprattutto per una persona anziana.
Resta il fatto che questa volta il tentativo di scippo si è concluso con un arresto immediato e con una storia destinata a far discutere ancora a lungo a Torino.






