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Monopattini elettrici, arriva la targa obbligatoria: multe fino a 400 euro per chi non si adegua

Monopattino elettrico con nuova targa obbligatoria in strada urbana

Dal 16 maggio entra ufficialmente in vigore una delle novità più discusse del nuovo Codice della strada: l’obbligo del contrassegno identificativo per i monopattini elettrici. Una misura che segna un cambio netto nella gestione della micromobilità urbana in Italia e che punta a rendere questi mezzi più controllabili e tracciabili. Per chi circola senza la nuova “targa adesiva”, le sanzioni possono arrivare fino a 400 euro.

Negli ultimi anni i monopattini elettrici sono diventati uno dei simboli della mobilità moderna, soprattutto nelle grandi città. Veloci, economici e pratici per gli spostamenti brevi, hanno però anche generato polemiche e problemi legati alla sicurezza stradale, agli incidenti e all’uso scorretto dei mezzi. Il governo ha così deciso di introdurre nuove regole più rigide, avvicinando i monopattini a veicoli tradizionalmente sottoposti a registrazione e controlli.

Come funziona la nuova targa adesiva

La novità principale riguarda il nuovo contrassegno identificativo obbligatorio. Non si tratta di una classica targa metallica come quella delle automobili o delle moto, ma di un adesivo plastificato e non rimovibile prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Ogni monopattino elettrico dovrà avere un codice identificativo unico associato al proprietario del mezzo. Secondo il ministero delle Infrastrutture, l’obiettivo è contrastare furti, utilizzi impropri e circolazione irregolare, rendendo più semplice l’identificazione del veicolo in caso di incidenti o violazioni.

Per ottenere il contrassegno sarà necessario utilizzare una piattaforma telematica nazionale gestita dal Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione. Tutta la procedura avverrà online tramite accesso con Spid di secondo livello oppure Carta d’Identità Elettronica.

Gli utenti dovranno inserire i propri dati personali, registrare il veicolo, scegliere l’ufficio di ritiro e procedere al pagamento tramite PagoPA. Solo dopo questi passaggi sarà possibile ritirare il contrassegno ufficiale.

Nel caso di utenti minorenni, dai 14 anni in su, la richiesta dovrà essere effettuata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Il costo complessivo dell’operazione sarà di circa 33 euro. Nel dettaglio, il prezzo comprende la produzione del contrassegno, l’Iva, la quota destinata alla sicurezza stradale, l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione.

Assicurazione obbligatoria da luglio

L’altra grande novità riguarda l’assicurazione obbligatoria per i monopattini, che entrerà invece in vigore dal prossimo 16 luglio. Fino a quella data gli utenti avranno ancora tempo per adeguarsi.

La scelta di introdurre una copertura assicurativa nasce soprattutto dall’aumento degli incidenti registrati negli ultimi anni. Secondo diverse associazioni dei consumatori e dati raccolti dalle amministrazioni locali, il boom dei monopattini elettrici ha portato con sé un incremento significativo di sinistri, investimenti di pedoni e collisioni con automobili.

Molti incidenti hanno inoltre aperto un dibattito sui risarcimenti, soprattutto nei casi in cui il conducente del monopattino non fosse identificabile o non avesse alcuna copertura assicurativa.

L’obbligo della polizza rappresenta quindi un ulteriore passo verso una regolamentazione più severa della micromobilità urbana, già oggetto di restrizioni negli ultimi mesi in molte città italiane ed europee.

Non è escluso che nei prossimi anni possano arrivare ulteriori modifiche, come controlli elettronici più avanzati, limiti di velocità ancora più rigidi o obblighi tecnici aggiuntivi per i produttori.

Le polemiche e il dibattito sulla sicurezza

Le nuove regole hanno già acceso il dibattito tra favorevoli e contrari. Da una parte ci sono amministrazioni comunali, associazioni di pedoni e forze dell’ordine che chiedevano norme più severe da tempo. Dall’altra molti utenti considerano le nuove disposizioni un aggravio economico e burocratico eccessivo per un mezzo nato come alternativa semplice ed ecologica all’auto.

I monopattini elettrici avevano avuto una vera esplosione durante il periodo post-pandemia, anche grazie agli incentivi statali che avevano favorito l’acquisto dei mezzi. In poco tempo sono diventati protagonisti delle strade italiane, soprattutto nelle città turistiche e nei grandi centri urbani.

Con l’aumento della diffusione sono però cresciuti anche i problemi: parcheggi selvaggi, guida sui marciapiedi, alta velocità in aree pedonali e numerosi incidenti hanno spinto il legislatore a intervenire.

Secondo chi sostiene le nuove regole, la registrazione dei mezzi permetterà finalmente di individuare i responsabili di comportamenti pericolosi e di aumentare il rispetto delle norme stradali.

Resta ora da capire quale sarà la risposta degli utenti e quanto velocemente i proprietari dei monopattini si adegueranno alle nuove disposizioni. Nel frattempo, da sabato 16 maggio, chi verrà fermato senza il nuovo contrassegno identificativo rischierà multe da 100 a 400 euro, con riduzione prevista in caso di pagamento entro cinque giorni.

hai seguito le regole?non mi sembra

Monopattini elettrici, dal 16 maggio scatta l’obbligo di targa: multe fino a 400 euro per chi non si adegua

Da sabato 16 maggio entra ufficialmente in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo per i monopattini elettrici. Una novità destinata a cambiare radicalmente il modo in cui questi mezzi verranno utilizzati nelle città italiane. Chi circolerà senza la nuova “targa adesiva” rischierà infatti una sanzione amministrativa fino a 400 euro.

La misura arriva dopo mesi di discussioni sulla sicurezza urbana e sulla necessità di regolamentare in maniera più rigida la micromobilità elettrica. Negli ultimi anni i monopattini hanno invaso le strade italiane, diventando uno dei mezzi più utilizzati soprattutto nei grandi centri urbani. Ma insieme alla diffusione sono aumentati anche incidenti, polemiche e richieste di controlli più severi.

Secondo il decreto del ministero delle Infrastrutture pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei mesi scorsi, ogni monopattino dovrà essere associato a un proprietario attraverso un sistema identificativo nazionale. L’obiettivo dichiarato dal governo è quello di contrastare furti, utilizzi impropri e violazioni del Codice della strada, introducendo un sistema più simile a quello già previsto per ciclomotori e motocicli.

Come funziona il nuovo contrassegno obbligatorio

La nuova targa non sarà metallica come quella delle automobili, ma un adesivo plastificato e non rimovibile prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ogni monopattino elettrico avrà un codice identificativo univoco collegato al proprietario del mezzo.

Per ottenere il contrassegno sarà necessario utilizzare una piattaforma telematica nazionale gestita dal Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione. L’accesso avverrà esclusivamente tramite Spid di secondo livello oppure Carta d’Identità Elettronica.

Gli utenti dovranno inserire i propri dati personali, associare il monopattino al proprietario, scegliere l’ufficio di ritiro e completare il pagamento tramite PagoPA. Dopo la procedura sarà possibile ritirare il contrassegno ufficiale da applicare sul mezzo.

Nel caso di ragazzi minorenni, dai 14 anni in su, la richiesta dovrà essere effettuata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Il costo complessivo dell’operazione sarà di circa 33 euro. La cifra comprende produzione del contrassegno, Iva, imposta di bollo, diritti di motorizzazione e una quota destinata alla sicurezza stradale.

Chi verrà sorpreso senza il nuovo contrassegno rischierà una multa compresa tra 100 e 400 euro, con possibilità di riduzione in caso di pagamento entro cinque giorni.

Assicurazione obbligatoria dal 16 luglio

La seconda grande novità riguarda invece l’assicurazione obbligatoria. Per questa misura ci saranno ancora due mesi di tempo: scatterà infatti dal prossimo 16 luglio.

Anche questa decisione nasce dal forte aumento degli incidenti legati ai monopattini elettrici registrato negli ultimi anni. Sempre più spesso i pronto soccorso italiani hanno segnalato feriti causati da cadute, collisioni con auto o investimenti di pedoni.

Molti episodi hanno inoltre evidenziato il problema dei risarcimenti. In diversi casi, infatti, le vittime di incidenti non sono riuscite a ottenere facilmente un indennizzo perché il conducente del monopattino non era identificabile o non possedeva alcuna copertura assicurativa.

Con l’introduzione della targa e dell’assicurazione, il governo punta quindi a creare una tracciabilità completa dei mezzi in circolazione.

Dalla “moda green” alle nuove restrizioni

I monopattini elettrici hanno conosciuto una crescita enorme soprattutto dopo la pandemia. Incentivi statali, bonus mobilità e aumento dei costi del carburante hanno spinto migliaia di italiani a scegliere questi mezzi per gli spostamenti quotidiani.

Inizialmente considerati simbolo della mobilità sostenibile, i monopattini sono però diventati anche fonte di numerose polemiche. In molte città sono aumentate le segnalazioni di guida contromano, parcheggi selvaggi sui marciapiedi e utilizzo ad alta velocità in zone pedonali.

Alcuni incidenti mortali avvenuti negli ultimi anni hanno ulteriormente acceso il dibattito politico sulla necessità di regole più severe. Diverse amministrazioni locali avevano già introdotto limitazioni, zone vietate e controlli più frequenti, ma il nuovo decreto rappresenta il primo vero sistema nazionale di identificazione obbligatoria.

Secondo chi sostiene la riforma, le nuove norme porteranno maggiore responsabilità tra gli utenti e renderanno più semplice individuare chi viola il Codice della strada. Chi invece critica il provvedimento teme che costi e burocrazia possano scoraggiare l’utilizzo di un mezzo considerato ecologico ed economico.

Nei prossimi mesi sarà quindi fondamentale capire come reagiranno cittadini e aziende di sharing. Nel frattempo, dal 16 maggio, chi utilizza un monopattino senza la nuova targa adesiva rischia già sanzioni pesanti.

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