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Acido sui sedili del bus a Venezia: tre ustionati, minorenne grave

Sedili di un autobus contaminati da sostanza corrosiva a Venezia con ustioni a una passeggera

Un episodio gravissimo scuote il Veneto e riaccende i riflettori sulla sicurezza del trasporto pubblico. Tre persone sono rimaste ferite dopo essersi sedute su alcuni sedili contaminati da una sostanza corrosiva su un autobus partito da Chioggia e diretto a Venezia. Il caso dell’acido sui sedili del bus a Venezia ha provocato ustioni anche molto serie, soprattutto a una ragazza minorenne ora ricoverata.

Acido sui sedili del bus a Venezia: la dinamica e le ustioni ai passeggeri

Tutto è iniziato nella mattinata di giovedì, quando il mezzo extraurbano ha lasciato Chioggia in direzione Venezia. Alcuni sedili apparivano leggermente umidi, ma nulla lasciava presagire il pericolo. Tre passeggeri si sono seduti normalmente, ignari della presenza della sostanza.

Dopo pochi minuti, però, è iniziato l’incubo. I viaggiatori hanno avvertito un bruciore sempre più intenso alle gambe. In particolare, una giovane studentessa diretta all’università Ca’ Foscari ha subito le conseguenze più gravi. I suoi pantaloni sono stati completamente corrosi dal liquido, fino a lacerarsi, mentre la pelle risultava già gravemente danneggiata.

Una volta arrivata a destinazione, la situazione è precipitata: la ragazza si è accorta che parti di pelle si stavano staccando. Trasportata d’urgenza all’ospedale dell’Angelo di Mestre, i medici hanno riscontrato ustioni di terzo grado, confermando la gravità del caso legato all’acido sui sedili del bus a Venezia. Non si esclude un intervento chirurgico.

Anche un adulto ha riportato ustioni alle gambe, seppur meno gravi, mentre un terzo passeggero ha accusato irritazioni compatibili con il contatto con una sostanza corrosiva. Al momento resta ignota la natura del liquido, ma gli effetti fanno pensare a un agente chimico altamente aggressivo.

Indagini sull’acido sui sedili del bus a Venezia e polemiche sulla gestione

Le autorità stanno indagando per chiarire come sia finita la sostanza sui sedili e se si tratti di un gesto volontario o di un incidente. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti a bordo del mezzo.

Nel frattempo, il caso dell’acido sui sedili del bus a Venezia ha generato forti polemiche. L’assessore alla Mobilità di Chioggia, Cristina Boscolo Zemelo, ha parlato di “irritazioni compatibili con una sostanza corrosiva”, precisando che il mezzo non è stato posto sotto sequestro.

Parole che hanno scatenato la reazione dei familiari della ragazza ferita. “Definire irritazione una lesione del genere è riduttivo”, ha dichiarato la sorella della giovane, evidenziando la gravità reale delle condizioni della vittima.

Anche il racconto diretto della ragazza conferma la violenza dell’episodio: “Ho iniziato a sentire un bruciore sempre più forte, non capivo cosa stesse succedendo”. Una testimonianza che rende ancora più inquietante la vicenda dell’acido sui sedili del bus a Venezia.

Sicurezza sui mezzi pubblici: precedenti e timori dopo l’acido sui sedili del bus a Venezia

L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza sui mezzi pubblici. Sebbene casi come quello dell’acido sui sedili del bus a Venezia siano rari, non è la prima volta che si verificano atti di vandalismo o contaminazioni pericolose.

Negli ultimi anni, in diverse città italiane ed europee, si sono registrati episodi di danneggiamento dei mezzi pubblici con sostanze o oggetti pericolosi. Tuttavia, casi con ustioni di terzo grado restano estremamente rari e preoccupanti.

Questo evento potrebbe spingere le aziende di trasporto a rafforzare i controlli, soprattutto nelle fasi di deposito e manutenzione dei mezzi. Resta infatti da capire quando sia stata versata la sostanza: prima della partenza o durante il servizio.

Nel frattempo cresce la preoccupazione tra i pendolari, che chiedono maggiori garanzie. Il caso dell’acido sui sedili del bus a Venezia rischia infatti di avere un impatto non solo sulle vittime, ma anche sulla percezione generale della sicurezza nei trasporti pubblici italiani.

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